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In arrivo la Seconda Edizione de "La Parigi di Maria Antonietta" e Presentazione sabato 29 ottobre

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AGGIORNAMENTO: cari amici volevo condividere con voi la gioia che stasera mi porto nel cuore. La Presentazione ad Arese è andata benissimo: organizzazione impeccabile, sono intervenute tante persone e anche molte amiche conosciute grazie al web (e a Maria Antonietta ovviamente..) che ho finalmente potuto incontrare di persona e la cosa mi ha fatto un grandissimo piacere. Mi scuso per l'assenza di questi giorni ma un problema con la connessione internet non mi permette di aggiornare agilmente il blog..speriamo che il tutto si risolva prestissimo.. Intanto vi lascio con qualche foto della Presentazione di Arese Carissimi amici scrivo per scusarmi per la mia prolungata assenza dal blog ma in questi giorni ho ricevuto la conferma da parte del mio editore che ci sarà una Seconda Edizione del mio libro:  " La Parigi di Maria Antonietta. Tutto a te mi guida". Inutile dire quanto la cosa mi faccia piacere. Ci saranno piccole grandi novità, ...

All'ombra dei salici piangenti: la Chapelle Expiatoire di Maria Antonietta e di Luigi XVI

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Nel 2007, durante il mio primo viaggio a Parigi, in un soleggiato sabato di settembre, presi la metropolitana diretta alla fermata Saint Augustin . Era il mio penultimo giorno e io non volevo assolutamente tornare a casa senza aver prima effettuato l'ennesima tappa del mio Marie Antoinette's tour. Avevo già tentato di visitare questo piccolo monumento semisconosciuto pochi giorni prima ma con mia grande delusione l'avevo trovato chiuso (effettua degli orari d'apertura davvero assurdi): c'ero rimasta malissimo così mi ripromisi di ritornare prima della partenza. Non avevo idea di che cosa avrei visitato: avevo letto per caso di questo luogo in una guida del Touring Club; Poche righe e nessuna foto ma era bastato leggervi sopra la parola magica " Maria Antonietta " per renderlo una tappa irrinunciabile. Nel 1793, dopo la decapitazione, i corpi dei sovrani vennero infatti inumati nel piccolo Cimitero della Madeleine , oggi ameno e rigoglioso giardinetto ...

Il mio primo abito d'epoca, "Robe à l'Anglaise" in stile 1780

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Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di indossare un abito storico ? Immaginare, anche se per poche ore, di vivere in un'epoca lontana, dove le dame indossavano ancora corpetti elaborati, lunghe gonne con strascichi fruscianti, pizzi e passamanerie. Beh per la sottoscritta ieri, 11 settembre 2011, questo sogno è diventato realtà. La passione per Maria Antonietta e per la sua epoca mi ha permesso di entrare in contatto con  persone molto speciali che condividono con me questo interesse. Una di queste si chiama Jessica Dalli Cardillo . Jessica è una giovanissima studentessa bolognese, grande appassionata di storia e di costumi d'epoca. Da qualche anno ha iniziato, in maniera del tutto autodidatta, a cucire degli straordinari e bellissimi abiti storici. E' proprio grazie a lei se oggi il mio sogno di indossare un costume in stile Marie Antoinette è divenuto realtà. Dopo aver visto le sue creazioni non ho resistito e le ho chiesto di creare un abito per me con modello...

Giorno 4 - Il Musée Carnavalet

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Nel cuore del Marais, a due passi da Place des Vosges e poco lontano dall'Hotel de Soubise, si trova uno splendido palazzo storico che ospita uno dei musei più interessanti di Parigi: è il Musée Carnavalet . Poco conosciuto al turismo di massa questo superbo museo, che fu dimora della famosa Madame de Sevigné, racconta la storia della città di Parigi attraverso i suoi personaggi, i suoi diversi stili architettonici e i cimeli di tanti importantissimi eventi storici.

Giorno 4 - Gli Appartamenti di Napoleone III al Louvre

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Come accennavo nel post precedente, siamo tutti coscienti delle dimensioni del Museo del Louvre , del numero infinito di opere da ammirare e del poco tempo a disposizione..ma, la prossima volta a Parigi non perdetevi assolutamente la visita a queste prodigiose stanze. Se vi piacciono l'opulenza, i velluti color porpora, gli stucchi ma soprattutto l'oro, allora gli Appartamenti di Napoleone III appagheranno sicuramente la vostra vista.

Giorno 4 - Si fa presto a dire Louvre..

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Riprendo il racconto del viaggio da dove avevo lasciato. E' sabato mattina, ci alziamo presto e raggiungiamo il Musée du Louvre . Nonostante l'ora c'è già un po di fila che però per fortuna scorre abbastanza velocemente. Ho temporeggiato un pochino a scrivere questo post perché solo l'idea di trattare in maniera "completa" (si fa per dire) l'argomento mi sembrava già un'impresa titanica. Foto scattata da Chiara Zamboni  dal secondo piano del museo Il Louvre è IL Museo . E' immenso, imponente e letteralmente stracolmo di opere d'arte provenienti da tutto il globo. Si narra che solo per gettare uno sguardo di una manciata di secondi su ognuna delle opere esposte, ci vogliano nove giorni completi..senza pause!

Nostalgia di Parigi? Una serata con Julia Child

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Parigi si sa è come una droga e come tutte le droghe che si "rispettino", crea dipendenza. Non importa quanto spesso riuscirete ad andare: tornati a casa ne sentirete subito la mancanza. Vi mancheranno le sue vie, i suoi splendidi edifici, i suoi colori e profumi ma soprattutto vi manchrà quell'ottima e calorica cucina francese di cui avrete goduto per l'intera vacanza. Anche se noi italiani siamo famosi per cercare in giro per il mondo la "PizzAria" di turno, con la bandiera tricolore in bella vista e il menù contenente piatti che in Italia neanche esistono, durante un soggiorno in Francia non si può non assaggiare la cucina francese! Sarebbe davvero contronatura perdersi quei piatti così ricchi e "burrosi", quelle salse che esaltano il sapore di tutti i tipi di carne e quei dolci così invitanti e corposi! Così, la scorsa settimana, prese da un attacco acuto di nostalgia parigina, io e Chiara abbiamo invitato una  nostra cara amica e abbiamo de...