lunedì 28 dicembre 2015

La Cioccolata della Regina Maria Antonietta: alla scoperta del Musée Cognacq-Jay di Parigi e della mostra "Thé, Café ou Chocolat"

Giunto in Francia agli inizi del '600 grazie ad Anna d'Austria, unica trasgressione a cui cedette la pia moglie del Re Sole Maria Teresa, antidepressivo prediletto dal malinconico Luigi XV è però nel XVIII secolo che il cioccolato diviene in Francia una gustosa e diffusa abitudine. Il cioccolato era considerato non solo un cibo prelibato ma anche un vero e proprio medicinale dalle molteplici qualità curative. L'idea di Thomas Jefferson secondo cui il cioccolato aveva delle proprietà ristorative e calmanti era in realtà condivisa da moltissimi suoi contemporanei come Benjamin Franklin, il marchese de Sade, Madame du Barry e George Washington.

La Famille du duc de Penthièvre en 1768 ou La Tasse de Chocolat (La dama al centro del dipinto che regge la tazzina è la Principessa di Lamballe)
All'epoca il cioccolato era però un prodotto molto costoso, tanto che il suo consumo era divenuto uno status symbol diffuso tra le classi più abbienti.


Tra i più grandi estimatori e consumatori abituali di questa deliziosa bevanda va sicuramente inclusa anche Maria Antonietta. Dalle memorie dell'epoca sappiamo per certo che la regina era solita fare colazione a letto con una tazza di cioccolato caldo preparata secondo una particolarissima ricetta creata appositamente per lei dal suo Maître Chocolatier.  La giovane delfina all'epoca della sua partenza da Vienna alla volta della corte francese aveva voluto portare con se il suo maestro cioccolataio personale e una volta giunta a Versailles affidò a questo dotatissimo chef il titolo di " Maître Chocolatier de la Reine".
Dal suo genio culinario nacquero moltissime varianti della famosa "Cioccolata della Regina" che veniva spesso arricchita con fiori d'arancio o mandorle dolci. Ma la ricetta di gran lunga più gustosa e particolare giunta fino a noi è stata ricreata di recente da un famoso chef versagliese. 

L'insolita lista degli ingredienti include persino un tocco di ambra grigia. Si avete capito bene! Un ingrediente particolare, costosissimo e oggi quasi impossibile da trovare, se non in qualche lussuoso e sofisticato restaurant parisien, che però pare donare al cioccolato quel sapore speciale, profondo e senza tempo tanto amato dalla nostra Maria Antonietta. (Potete vedere la preparazione in questo video)



Ecco a voi quindi la ricetta del vero Chocolat de la Reine:

Fate sciogliere a bagno maria 100gr di cioccolato amaro al 70 % . In un pentolino versate il cioccolato fuso, latte di mandorle e zucchero fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiungete poi i semi di un baccello di vaniglia ed infine (se avete la fortuna di trovarla) una piccola spolverata di ambra grigia. 
I più golosi possono arricchire il tutto con un una spruzzata di panna montata fresca e voilà! 

Proprio a questa bevanda è stata persino dedicata una mostra estiva nella splendida cornice del delizioso Musée Cognacq-Jay di Parigi.





La scorsa estate ho avuto la fortuna di rivisitare questo piccolo e poco conosciuto museo, in occasione della mostra "Thé, Café ou Chocolat" interamente dedicata all'uso e consumo di queste bevande così in voga nel XVIII secolo.


“Jeanne Bécu, Comtesse du Barry, et Zamor qui lui Apporte une Tasse de Café,” by Jean-Baptiste-André Gautier d'Agoty. Chateau de Versailles.

Dipinti a tema, pregiatissimi servizi di porcellana de Sévres ed alcuni prestiti eccellenti, hanno reso la mostra estremamente interessante.





Il museo, immerso nel cuore del Marais, ospita la magnifica collezione di oggetti d'arte, mobili e dipinti del XVIII secolo raccolta dai coniugi Ernest Cognacq e Marie-Louise Jay nel corso dell'800











 Ho apprezzato così tanto la visita al Cognacq-Jay da decidere di inserirlo nel programma del Maria Antonietta Tour 2015. Ecco alcuni momenti della nostra visita della scorso ottobre.







Alice Mortali durante il Maria Antonietta Tour 2015

Approfitto del periodo per augurare a tutti voi Buone Feste. Nel mese di gennaio inizierà anche la promozione del mio libro "Guida alla Parigi di Maria Antonietta" e presto vi segnalerò le date delle prime presentazioni. Con la speranza di incontrarvi presto auguro a tutti voi un fantastico 2016.

Un abbraccio, Alice



4 commenti:

  1. Bellissimo e prezioso resoconto Alice. Le foto sono altrettanto stupende e lasciano di stucco. Grazie per la curiosità, in bocca al lupo per la promozione e un buonissimo 2016!

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    1. Grazie infinite Michela! Sei sempre gentilissima. Auguro anche a te un 2016 pieno di soddisfazioni e di ciò che più desideri. Ti abbraccio forte. Alice

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  2. Delizioso e golosissimo post! E ora non si può non provare la ricetta, ahimé almeno per me, senza ambra grigia! Ma vi sono anche idee per sostituire l'ambra?

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    1. Mi raccomando se decidi di provarla facci sapere com'è..anche senza ambra grigia ;-) Un abbraccio e grazie. Alice

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