domenica 4 maggio 2014

10 piccole curiosità (e qualche luogo comune da sfatare) sulla regina Maria Antonietta.

Eccomi qua, in una tiepida domenica di maggio, letteralmente a pezzi per l'influenza e troppo stanca per fare qualsiasi cosa che non sia passare da un divano all'altro, prendere aspirine o, nei pochi momenti di lucidità, cercare di scrivere qualcosa di sensato al pc. 

Ora che il Maria Antonietta Tour è ormai avviato e ora che il mio libro è ormai nelle mani della casa editrice (a tal proposito spero di avere presto grandi notizie da darvi), stavo ripensando a quante piccole grandi cose io abbia scoperto su Maria Antonietta negli ultimi anni. Molti aneddoti e curiosità si posso trovare più o meno in ogni biografia che si rispetti ma a volte, e solo a volte, in qualche testo o articolo o tra le righe di qualche memoria dell'epoca, salta fuori qualche piccola ma deliziosa novità di cui non ero a conoscenza.

Oggi ho deciso di condividere alcune di queste "scoperte"con voi. 
Ecco quindi 10 curiosità su Maria Antonietta che (forse) non tutti conoscono.

1 Un sorriso smagliante.
Iniziamo dall'infanzia: dopo che le difficili trattative per organizzare le nozze tra Luigi Augusto delfino di Francia e Maria Antonia arciduchessa d'Austria giunsero ad un accordo, ci si affannò a preparare la giovane alla sua nuova ed esigentissima corte. Oltre ad una full immersion intensiva (e faticosissima per la svogliata Antonietta) di studio della Francia e della sua storia, la fanciulla venne sottoposta anche ad un restyling. Tra le cose che andavano sistemate c'erano senza dubbio i denti della piccola Antonia. Non sappiamo se fosse un dente in particolare o la dentatura in generale a rovinare il sorriso della giovanissima arciduchessa, fatto sta che nel 1768 si chiamò a corte uno dei più quotati dentisti dell'epoca, il francese Pierre Laveran. Laveran fu uno dei primi dentisti ad usare il cosiddetto metodo della fascia di Fuchard: un apparecchio ortodontico che permetteva di raddrizzare la dentatura in tempi da record. Una specie di semicerchio a cui venivano collegati dei fili d'oro o di fibra vegetale, veniva fissato ai denti permettendone la rotazione o il raddrizzamento in tempi piuttosto brevi..a volte soli 8 giorni. Non dev'essere stato piacevole per la giovane Antonietta ma sappiamo che la piccola tortura ebbe infine l'effetto sperato.




2 "Buongiorno" Madame!
Forse non tutti sanno che sebbene non portatissima per lo studio e la scrittura, Maria Antonietta parlava correntemente sia il tedesco che il francese ma anche l'italiano.
Alla cosmopolita corte viennese si parlavano le diverse lingue dell'Impero e tra i precettori di Maria Antonietta ci fu persino il famoso poeta Metastasio. Non stupisce quindi pensare a Maria Antonietta intenta a conversare con la sua amica italiana la Principessa di Savoia-Carignano, madame de Lamballe nella nostra lingua o intenta a scambiarsi frasi d'amore- "Tutto a te mi guida" - col suo amato conte di Fersen (anche lui perfettamente in grado di parlare la nostra lingua in seguito al Grand Tour e al prolungato soggiorno a Torino).





3 Amante della Musica
Tra le arti che maggiormente apprezzò Maria Antonietta senza dubbio la sua preferita fu la Musica. Già alla corte di Vienna lei e i suoi fratelli erano stati indirizzati allo studio di alcuni strumenti e tutti insieme deliziavano spesso la corte e la famiglia imperiale con concerti e rappresentazioni. Una volta arrivata in Francia Maria Antonietta continuò a coltivare questo suo talento. Suonava discretamente sia l'arpa che il clavicembalo ma anche l'arpicordo e la spinetta come si vede in questo celebre ritratto di Wagenschonn datato 1769.


"Maria Antonietta alla spinetta" by Franz Xaver Wagenschön, 1769



4 I figli adottivi di Maria Antonietta
Sappiamo quanto Maria Antonietta amasse i bambini e quanto soffrì durante i primi lunghi anni di matrimonio in cui attese che suo marito si decidesse a fare il suo dovere. Mentre aspettava l'arrivo dei sospirati figli, la regina adottò diversi bambini. Alcuni vissero con lei e i suoi figli a Versailles, mentre altri furono mantenuti agli studi o in convento.
Tra i bimbi adottati dalla regina e che vissero con lei a Versailles ricordiamo il piccolo Armand, strappato ad una vita di miseria in campagna e cresciuto a corte, prima di divenire un accanito rivoluzionario. Ma anche le piccole Zoe ed Ernestine, la prima fu compagna di giochi del giovanissimo delfino Luigi Carlo mentre la dolce Ernestine condivise giochi e stanze della ben più compita e seriosa Madame Royale: la speranza della regina era proprio quella di sradicare l'egoismo della fanciulla che già in tenera età aveva mostrato un carattere piuttosto altezzoso.


5 Soprannomi
Quando finalmente il matrimonio venne consumato la regina rimase incinta: dei 4 figli che la sorte le concesse Maria Antonietta amò in maniera particolare il suo terzogenito, il secondo maschio, il suo adorato Luigi Carlo. A differenza del fragile dolcissimo fratello maggiore (Luigi Giuseppe che morirà ad appena 7 anni), Luigi Carlo era il suo "Petit Normand" il suo paffuto e sano bambino di campagna. A lui Maria Antonietta riservò un nomignolo davvero affettuoso "Chou d'Amour" (letteralmente cavoletto d'amore) un soprannome che però non coniò lei stessa. Chou d'Amour era infatti il soprannome che sua suocera, la delfina Marie-Josèphe de Saxe aveva donato al suo figlio prediletto, lo sfortunato fratello maggiore di Luigi XVI, il duca di Borgogna.

Luigi Carlo in abito alla marinara. Elisabeth Vigèe Lebrun 1789


6 Appartamenti Segreti
Durante i primi anni di matrimonio Maria Antonietta era solita sfuggire alla noiosa Versailles e recarsi, in incognito (più o meno) ai balli in maschera e all'Opera a Parigi. Vista la distanza tra Parigi e Versailles la sovrana aveva allestito per se un paio di Appartamenti segreti all'interno dei quali era solita appoggiarsi per un cambio d'abito o per una pausa ristoratrice. Uno di questi appartamenti pare si trovasse all'interno del palazzo che ospita oggi l'Hotel de la Marine. Il palazzo, commissionato a metà del '700 da Luigi XV al suo architetto preferito Gabriel, sorge in Place de la Concorde e ancora oggi al suo interno si può ammirare il bellissimo Salon Marie Antoinette. Pochi anni prima dello scoppio della Rivoluzione e del trasferimento forzato della famiglia reale a Parigi, Maria Antonietta aveva allestito un altro appartamento segreto all'interno del famoso Palazzo delle Tuileries: di certo la regina non poteva immaginare che appena qualche anno dopo quel palazzo sarebbe divenuto una vera e propria  prigione per lei e i suoi cari...


Salon Marie Antoinette. Hotel de la Marine

7 Marietta e Louisville
Se è vero che si sente molto spesso parlare di Louisville, la città del Kentucky così chiamata in onore di Luigi XVI che come sappiamo supportò con truppe e finanziamenti l'indipendenza americana, forse pochi sanno che esiste negli USA anche una città dedicata alla nostra Regina: si chiama Marietta e si trova in Ohio. In realtà questa non è l'unica testimonianza della gratitudine del popolo americano ai sovrani di Francia e moltissimi musei e palazzi di Governo statunitensi conservano ancora oggi ritratti e cimeli di Luigi XVI e Maria Antonietta. (PS: a questo argomento e alle tracce di Maria Antonietta nel mondo ho dedicato un intero capitolo del mio libro che uscirà a breve con una nuova e prestigiosa casa editrice e di cui vi parlerò molto presto)

Ritratto di Maria Antonietta al Congress Hall di Philadelphia

8 Altro che champagne!
Più che una curiosità questo è un concetto che vorrei puntualizzare. Anch'io come voi ho amato molto il film Marie Antoinette di Sofia Coppola e soprattutto dal punto di vista visivo:  c'è poco da fare, quel film è una gioia per gli occhi e per il palato! Detto ciò, l'enorme successo del film ha purtroppo anche incrementato  il fiorire di alcune false credenze sulla sovrana. Prima fra tutti l'idea che Maria Antonietta passasse il suo tempo a ingozzarsi di dolci e a bere champagne. Lo dico una volta per tutte: non solo la regina amava i cibi semplici ma Maria Antonietta era quasi sicuramente astemia o comunque non una consumatrice abituale di vino. Grazie alle memorie di madame Campan sappiamo che la regina beveva solo acqua di Ville d'Avray, il più delle volte zuccherata. Questa abitudine la seguì anche in prigione: al Tempio si controllava ossessivamente che "lo zucchero della regina" non venisse contaminato dal veleno e persino alla Conciergerie le venne concessa la sua acqua preferita.


9 Colori e profumi:
Tra le curiosità scoperte ce n'è qualcuna di davvero interessante. Sappiamo che la regina amava fare il bagno e profumare il corpo e gli ambienti con particolare essenze di cui vi ho ampiamente parlato anche qui. Sappiamo inoltre che tra le sue essenze preferite c'era quella alle rose ma non solo. Pare infatti che amasse profumare l'acqua della vasca con essenze ai fiori di arancio. Per quanto riguarda i colori sappiamo invece che la regina, al di la delle mode del momento come il  famoso "color pulce" o il color "cacà dauphin" amava molto i toni del blu, dell'azzurro e del lilla e pare invece detestasse l'arancione tanto da sconsigliarlo persino alle sue dame.
Maria Antonietta di Francia. Francois- Hubert Drouais 1781
10 Infine una vera e propria rivelazione
Come ogni racconto che si rispetti ho lasciato il meglio alla fine cioè la grande rivelazione che riguarda proprio la nostra regina e su cui storici e non si arrovellano da secoli. Finalmente il quesito avrà una risposta. Dunque, avete presente la famosissima frase "Che mangino le brioches" che Maria Antonietta avrebbe detto riguardo al popolo affamato di Parigi...beh non ci crederete ma Maria Antonietta di Francia...non l'ha mai detta! (spero si sia colto il tono ironico...)
Come ho ribadito più volte, l'origine della frase non è certa: secondo alcuni fu pronunciata da una dama del seguito della moglie del Re Sole, secondo altri da una delle Mesdames, figlie di Luigi XV...quel che è certo è che veniva appioppata a tutte le sovrane straniere arrivate in Francia ed era molto in voga anche sotto il regno di Maria Antonietta.
La troviamo anche in un aneddoto delle famose "Confessioni " di Jean Jacques Rousseau datato 1741. 


Spero la febbre non mi abbia giocato brutti scherzi e che non ci siano troppi errori. 
Buona serata tutti.


16 commenti:

  1. Bellissime e sfizio e queste curiosità e con soddisfazione dico che..le sapevo tutte!!;)

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    1. Wow allora immagino sarai una super appassionata di Maria Antonietta! Complimenti Antonia! Un caro saluto
      Alice

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  2. Bellissimo, ma devo contraddirti su una cosa: alla corte sabauda qui a Torino si parlava in francese. Quindi con l'adorata Madame de Lamballe Maria Antonietta parlava in francese.

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    1. Grazie mille Elena, si il francese era la lingua di corte ma si dice spesso che con la Lamballe amasse conversare anche in italiano una lingua che nell'alta società europea era comunque conosciuta anche per motivi artistici e letterari :-)
      Grazie mille e buona serata
      Alice

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  3. Ho sempre pensato che la figura di Maria Antonietta fosse molto più complicata di quello che è passato nella storia. E secondo me, licenze a parte, il film della Coppola la dipinge come una donna estremamente affascinante e di nobile carattere!

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  4. Quello sicuramente e ribadisco che a me il film è piaciuto solo ci tenevo a puntualizzare qualche piccolo dettaglio onde evitare il diffondersi di ulteriori luoghi comuni errati sulla nostra Reine. :-)
    Grazie per essere passata e un caro saluto.
    Alice

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  5. Grazie infinite sei sempre gentilissima. Un caro saluto.
    Alice

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  6. interessante , leggero non pettegolo ne' pedante come si presterebbe il soggetto genericamente parlando.

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    1. Grazie infinite Monica! Mi fa molto piacere e grazie anche per la visita.
      A presto.
      Alice

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  7. Molto interessante e ben scritto! Adoro la storia francese e tutto cio' che e' avvenuto a Parigi! Grazie ;) Mahee Ferlini

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    1. Grazie infinite Mahee! Un caro saluto. Alice

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  8. Davvero bello. Mi è stato molto utile per scrivere una tesi su Maria Antonietta, e volevo inserire un po' di curiosità al tutto. Quest'articolo è calzato a pennello!

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    1. Mi fa davvero molto piacere! Grazie infinite a te. Alice

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  9. Bellissimo Alice!! Adoro la storia francese e ho sempre adorato Maria Antonietta. Il tuo post me l ha fatta apprezzare ancor di più!
    Sheila.

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  10. Avrei preferito anziché gli usi sui profumi, indubbiamente siamo a Parigi, anche l'inserimento della più importante, quanto meno passata alla storia , passione di Maria Antonietta : le acconciature.
    Pare che ad un ricevimento si presentò superando ogni limite di aspettativa : una alzata di 80 cm su cui campeggiava la miniatura di un salottino

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