domenica 21 dicembre 2014

Chateau de Bagatelle: la "Folie" nata da una scommessa.

Era l'ultima visita di questo Maria Antonietta Tour 2014 ma per certi versi anche una delle più attese.
Si perchè anche se ne avevo già parlato nelle precedenti edizioni del mio libro non ero mai riuscita ad entrarci e a visitare quello che per tutti i fan di Maria Antonietta è semplicemente il "castello nato da una scommessa della regina".

Foto Alice Mortali



Non è stato facile infatti organizzare dall'Italia una visita privata a questa piccola perla immersa nel verde del Bois de Boulogne ed aperta al pubblico solo nelle domeniche d'estate.

Poco noto agli stessi parigini e praticamente sconosciuto ai turisti, questo grazioso Chateau dagli esterni piuttosto sobri e lineari, nasconde invece un' anima molto ricca e decisamente rococo.

L'appuntamento era fissato alla fermata della metro di Neuilly: da li abbiamo preso tutti insieme un autobus e dopo una breve passeggiata di circa 15 minuti, siamo giunti all'ingresso del Parco della Bagatelle.

Ad attenderci un'ottima guida che ci ha condotti alla scoperta del Palazzo e dei sorprendenti Giardini.

Il nostro gruppo davanti allo Chateau de Bagatelle. Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

Lo Chateau alla fine del XIX secolo


Sebbene nota come la "Folie d'Artois", la Bagatelle esisteva già da quasi un secolo quando nel settembre del 1777 Maria Antonietta sfidò suo cognato Artois appunto, a rinnovare interamente il fatiscente palazzo acquistato due anni prima, ed a renderlo presentabile in tempo per il ritorno della corte da Fontainebleau.

90 giorni era il termine massimo entro il quale i lavori sarebbero dovuti terminare: Artois spese circa 100.000 livres e fece lavorare giorno e notte 900 operai al solo fine di stupire la cognata, vincere la scommessa e invitarla alla festa di inaugurazione prevista per il 26 novembre 1777 successivo.

Costruito nel 1712 dal maresciallo d'Estrèes, divenne da subito rifugio per feste galanti e serate frivole. Frequentato anche dal giovane Luigi XV, il palazzo della "Bagatelle" (ovvero "Bazzecola" "Cosa di poca importanza"), dopo la morte del Maresciallo d'Estrèes nel 1745 ebbe diversi proprietari, fino al 1775 quando divenne proprietà del conte d'Artois, fratello di Luigi XVI e futuro Carlo X.

Seguendo la moda in voga all'epoca, il padiglione venne ristrutturato in stile neo-palladiano.
Così veniva descritto nel 1787 da un magistrato in visita da Nancy:
"La Bagatelle è la casa dei piaceri del Conte d'Artois. Nei giardini all'inglese ci sono rocce, cascate, grotte e foreste. Il conte occupa un padiglione situato in fondo all'edificio, una stanza ottagonale sormontata da una cupola. Le decorazioni, seppur in semplice gesso, sono davvero ricche e sorprendenti e gli appartamenti, semplici e piuttosto piccoli, sono tuttavia molto curati."

Durante la nostra visita abbiamo avuto modo di ammirare le uniche parti del Palazzo oggi aperte al pubblico e interamente ristrutturate.

Dopo aver attraversato il Vestibolo dell'ingresso decorato in perfetto stile neoclassico, si accede alla Sala da Pranzo. Qui, in un ambiente riccamente arredato da boiseries dorate, preziosi tendaggi e da una tavola preparata con porcellane originali di Sévres, è possibile notare il monogramma della Reine apposto su tutte le maniglie di porte e finestre: un omaggio di Artois alla vera finanziatrice di questo stravagante progetto.


Vestibolo

Sala da Pranzo

Da una porta semi nascosta si accede al Salone da Gioco: poltrone e sedie (le cosiddette voyeuses, perchè utilizzate dagli spettatori per seguire i giochi che si svolgevano in sala), tavoli da tric trac e da Faraone, candelabri e mazzi di carte, offrono al visitatore la sensazione di aver appena interrotto una seduta di gioco.


Foto Claudio Riosa
 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

L'ultima, e sorprendentemente ricca sala visitabile, è il cosiddetto Salon de la Musique. Affacciato sui magnifici giardini, il Salone conserva interni molto fastosi che richiamano il tema della musica. Un superbo clavicembalo dell'epoca, mobili in stile e un busto della regina Maria Antonietta, ne completano l'arredamento.

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali


Foto Claudio Riosa

Ai lati, due porte cachées permettevano agli inquilini della Bagatelle di sfuggire gli sguardi indiscreti e di appartarsi all'interno di minuscoli salottini ornati da specchi.

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

Durante la Rivoluzione la Bagatelle divenne un albergo e nel 1810 venne riacquistata da Napoleone I che ne fece un rifugio per il suo piccolo re di Roma. Di proprietà del duca di Berry durante la Restaurazione divenne dimora del suo unico figlio Enrico V, conte di Chambord.

Napoleone I e il piccolo duca di Reichstadt alla Bagatelle

Nel 1836 venne acquistata dal ricco inglese Lord Hertford, che grazie all'architetto Richard Wallace, apportò diverse importanti modifiche innalzando anche il piano superiore ed erigendo molti degli edifici secondari. La magnifica Collezione donata alla morte di Lord Hertford allo stesso Wallace è oggi conservata presso la Wallace Collection di Londra di cui vi avevo parlato QUI  conta tra gli altri moltissimi oggetti d'arte provenienti da Versailles e di proprietà della stessa regina Maria Antonietta.

Dopo un periodo di decadenza e di oblio, il palazzo e i giardini vennero riportati all'antico splendore durante il '900 e riaperti al pubblico.

 Foto Alice Mortali

La visita è proseguita con la scoperta del delizioso Giardino Inglese abitato da numerosissimi pavoni e arricchito da pagode cinesi, da grotte, laghi e cascate ed è terminata nello splendido Roseto.

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

Foto Alessandro Sabaini

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali


 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali

Oggi il Trianon, edificio secondario situato nei pressi dell'ingresso dello Chateau de Bagatelle ospita mostre temporanee mentree moltissimi dei pezzi della Collezione di Sir Wallace, come le numerose statue del giardino,  hanno ritrovato la loro collocazione originale.

 Foto Alice Mortali

 Foto Alice Mortali


Sebbene il castello conservi ben pochi degli arredi originali, gli interni sono stati allestiti seguendo lo stile Luigi XVI, cioè lo stile in voga ai tempi del restauro effettuato dal conte di Artois.

Non sono molte le testimonianze che legano Maria Antonietta allo Chateau della Bagatelle: sappiamo che molto probabilmente la Regina partecipò alla festa di inaugurazione del palazzo e che era solita portare qui a passeggiare i suoi figli durante il periodo estivo. Un aneddoto racconta poi che la sovrana partecipò all'allestimento di un'opera comica proprio allo Chateau della Bagatelle, il 23 maggio 1780 e che proprio in quell'occasione ci fu un insolito battibecco tra lei e Luigi XVI.
Per leggere tutti i dettagli di questo curioso aneddoto cliccate QUI.

Foto Credit. Alice Mortali, Alessandro Sabaini, Claudio Riosa, Tumblr


2 commenti:

  1. Avevo letto da qualche parte che una (o entrambe) le sfingi che hai fotografato dovrebbero avere i tratti o di Maria Antonietta, o di mademoiselle Duthé, una delle molte amanti di quell'ebete di Artois: hai qualche notizia al riguardo?

    RispondiElimina
  2. Carissimo anch'io avevo letto una notizia simile e mi sembra di ricordare si trattasse dell'amante di Artois ma non avendo potuto verificare non ho riportato l'aneddoto...qui servirebbe Alessandro :-) Grazie mille per averlo ricordato.
    Alice

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...