sabato 30 agosto 2014

Musée Jacquemart-André: ovvero quando amore e arte sono una cosa sola.

Eccomi qua, sopravvissuta alla prima settimana di rientro dalle ferie con tanto di doppio turno e pronta per parlarvi della seconda tappa del Giorno 2 del Maria Antonietta Tour 2014.



Foto del sito ufficiale


Dopo la commovente visita mattutina alla prigione della Conciergerie (di cui potete leggere QUI) ci siamo ritrovati nel cortile di una dimora storica all'interno della quale è conservata una delle Collezioni d'arte private più interessanti della Ville Lumiere.

Foto Jessica Dalli Cardillo
Sotto una pioggia battente abbiamo raggiunto gli Champs Elysées e qui, a due passi  dall' Arc de Triomphe abbiamo visitato insieme il Musée Jacquemart-André.

Io e Jessica del blog Mademoiselle Jessica



Il nome stesso del museo ci racconta che non è stata una sola persona a mettere insieme questa prodigiosa collezione d'arte interamente dedicata al XVIII secolo francese, al Rinascimento Italiano e all'arte barocca ma una coppia di coniugi.



Nelie Jacquemart in un autoritratto del 1880 e Edouard André dipinto da Winterhalter 1857

Nel 1872 una giovane e promettente pittrice parigina, Nelie Jacquemart, venne ingaggiata dal ricco banchiere Edouard André perchè eseguisse un ritratto che l'André avrebbe esposto nella sua nuova dimora che stava erigendo in una delle zone di Parigi più alla moda in quel momento, il quartiere Monceau.

Non sappiamo di cosa parlarono i due durante le lunghe sedute di posa ma sicuramente fecero cenno al profondo amore per l'arte che li accomunava. Forse non avvenne il classico colpo di fulmine ma appena 9 anni dopo quest'incontro, i due convolarono a nozze e per i 13 anni successivi si supportarono a vicenda e arredarono con maestria e passione quella che oggi è la loro favolosa casa museo. Nelie iniziò Edouard André al gusto per il Rinascimento Italiano e lui probabilmente alimentò l'amore di  lei per la ritrattistica francese del XVIII secolo.
La Chambre di Madame
La camera di Edouard riarredata da Nelie dopo la morte del marito
Anticamera di collegamento tra i due appartamenti privati.

Toilette
Il risultato di questo connubio artistico e sentimentale è il magnifico Museo Jacquemart-Andrè, allestito in una dimora da sogno pensata appositamente come una casa museo dove i coniugi avrebbero potuto condividere l'arte con la haute societé parisienne di fine '800.

Salone delle Tappezzerie
Grand Salone
Gli appartamenti di rappresentanza sembrano ancora oggi  risuonare della musica delle feste e del tintinnio dei bicchieri mentre negli appartamenti privati della coppia si possono ancora immaginare le lunghe chiacchierate a sfondo artistico, le contrattazioni coi più importanti curatori di musei della città, i racconti dei numerosi viaggi in Italia e l'intimità di una coppia che solo la prematura scomparsa di Edouard André ha separato.

Cabinet du Travail, sul caminetto si può ammirare un rarissimo busto della Duchessa di Polignac
                                                          Busto detto della Duchessa di Polignac by Lemoyne foto di Alessandro Sabaini

Le collezioni del museo includono, oltre a stupendi dipinti settecenteschi, anche alcune miniature che ritraggono proprio Maria Antonietta e Luigi XVI e un bellissimo ritratto opera di Elisabeth Vigée Lebrun





Portrait de la comtesse Skavronskaïa di Elisabeth Vigée Lebrun foto Alessandro Sabaini

Al piano di sopra, a cui si accede da una scenografica doppia Scalinata affacciata sul Giardino d'Inverno, si trovano invece le ricche sale dedicate al Rinascimento italiano.


Gli amici Marina Minelli, Alessandro Sabaini e Jessica Dalli Cardillo sulla Scalinata





Madonna col Bambino. Sandro Botticelli 1470
Dopo la visita ci siamo concessi un te nel sublime Café Jacquemart -André, ex sala da pranzo della dimora e oggi elegante caffé dal sapore ottocentesco ornato da affreschi del Tiepolo e da mobilio in stile LuigiXV.


L'amica Marina Minelli di AtezzaReale.com al Caffé Jacquemart André


 Ed eccoci (quasi) tutti insieme per la rituale foto di gruppo alla fine della visita..



Dopo la visita, la sottoscritta ha fatto appena in tempo ad avviarsi per una mini passeggiata sugli Champs Elysées quando un vero e proprio nubifragio mi ha costretta a correre a casa.
Poco male poichè l'indomani ci attendeva la visita clou del Tour: quella attesissima allo Chateau de Versailles.

I prossimi post saranno interamente dedicati alla nostra visita a Versailles e alle incredibili stanze segrete che abbiamo avuto modo di ammirare. Restate nei paraggi perchè ci sarà anche una grande esclusiva per tutti i lettori del blog e una sorpresa per i partecipanti al Tour! A prestissimo

4 commenti:

  1. Ho visitato praticamente da sola questo museo, dopo tanto l'anno scorso .Che dire è stata una bella scopertae il fatto di essere la prima a entrare e trovarlo poco affollato, mi ha reso la visita ancora più bella. Grazie Alice per avermi fatto rivivere quei momenti bellissimo reportage!!! ^_^

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    1. Davvero ci sei stata? Io sono stata letteralmente conquistata dall'atmosfera che regna all'interno di questi magnifici saloni. Grazie mille a te per la visita e per i tuoi carinissimi commenti.:-) un bacione grande e buona domenica
      Alice

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  2. Wow, ma questo museo è una meraviglia! E pensare che i due coniugi qui ci VIVEVANO, sarebbe un vero sogno poter avere una casa così, dove sei circondato dalle tue passioni.
    Ovvio che rimango nei paraggi Alice, quando si tratta di Versailles non mi perdo una virgola!
    A presto!

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    1. Proprio vero Anna..al di la della ricchezza, si respira un'aria carica di arte e amore per la cultura...Un luogo straordinario e da non perdere! A presto cara con i nuovi post su Versailles. L'anno prossimo devi venire con noi però eh! ;-) Un abbraccio
      Alice

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