lunedì 18 agosto 2014

Maria Antonietta Tour 2014: alla scoperta del Musée Carnavalet

Buonasera a tutti. Come promesso sto' iniziando ad organizzare le 2000 (!) foto scattate durante il Maria Antonietta Tour 2014.
Stasera vorrei invitarvi a rivivere con me il primissimo giorno di tour e la piacevole ed interessantissima visita ad uno dei musei di Parigi che preferisco in assoluto: il Musée Carnavalet.


Vi ho già parlato diverse volte di questo fantastico e ricco museo incastonato nel cuore del Marais e ospitato all'interno di uno dei rari palazzi rinascimentali ancora oggi esistenti nella Ville Lumiere. Il Carnavalet, racconta la storia della città di Parigi dalla Preistoria sino ai giorni nostri.


Tappa irrinunciabile per ogni appassionato di Maria Antonietta che si rispetti, il museo conserva una ricca e rara collezione di oggetti appartenuti alla famiglia reale e alla regina stessa.

Come l'anno scorso, il punto di ritrovo prescelto era stata la vicinissima Place des Vosges e proprio come nel 2013, la primissima visita è stata quella al Museo Carnavalet.

Salone da gioco in stile Luigi XVI

Salone da gioco in stile Luigi XVI

Biscuit in porcellana di Sevres che ritrae l'incoronazione dei sovrani
Dettaglio di una delle magnifiche boiseries del XVIII secolo
Se nel 2013 non avevamo potuto ammirare le sale dedicate alla Rivoluzione chiuse per restauri, quest'anno ce le siamo gustate per benino ed insieme abbiamo scoperto moltissimi degli oggetti legati alla prigionia della famiglia reale alla Tour du Temple.

Scarpe appartenute a Maria Antonietta
Set per manicure appartenuto alla Regina
Io davanti alla teca contenente gli oggetti personali appartenuti alla regina
Qui si trovano inoltre anche moltissimi famosi ritratti della reine e dei suoi familiari

Dettaglio del ritratto di Luigi XVI
Mobilio proveniente dalla Tour du Temple
Mobilio proveniente dalla Tour du Temple: sul letto una parte del copriletto appartenuto a M.A.
Toilette della Regina alla Tempio
L'addio di Luigi XVI alla sua Famiglia
Maria Antonietta viene separata dal delfino
La vedova Maria Antonietta al Tempio
La vedova Maria Antonietta al Tempio

Portaspilli creati con frammenti di gilet appartenuti a Luigi XVI

Capelli della regina


Una parte del nostro gruppo nelle sale del Carnavalet
Frammento di abito della Regina Maria Antonietta conservato da Barnave fino al  momento della morte
Ventaglio appartenuto alla regina e donatole dalla città di Compiegne all'epoca del suo arrivo in Francia
Frammento di abito appartenuto a Madame de Lamballe
 Infine abbiamo anche letto alcuni passi della commovente biografia di Castelot che illustravano alcuni eventi importanti della Rivoluzione Francese come la prima Festa della Federazione a cui Maria Antonietta partecipò il 14 luglio 1790

Dettaglio del dipinto in cui si possono notare la regina coi suoi figli Luigi Carlo e Madame Royale
La Festa della Federazione, 14 Luglio 1790
Fleur de lys proveniente da uno degli stendardi degli Svizzeri che vennero massacrati alle Tuileries il 20 agosto 1792 e raccolto da Clery proprio il giorno dell'assalto al castello
La vedova Capeto di Alexander Kucharsky
Il delfino Luigi Carlo
Esercizi di scrittura del delfino e capelli appartenuti ai membri della famiglia reale
Uno dei tamburi dei soldati della Guardia Nazionale
Nei prossimi giorni vi racconterò le 2 tappe successive del Tour: la Conciergerie e il magnifico Musée Jacquemart-André.

Buona serata a tutti

6 commenti:

  1. Sempre incantevole questo museo e bellissime foto ...mi tocca tornare alcune cose non sono riuscite a vederle ....

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    1. Ogni volta si scoprono nuove chicche...un museo da non perdere!
      Alice

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  2. io non l'ho visitato, ma ero giovane e queste cose poco mi interssavano, un buon punto di partenza per la prossima gita a Parigi!
    gloria

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    1. Assolutamente Gloria! E come dico sempre io: una scusa in più per tornare in questa magnifica città!
      Grazie mille della visita.
      Alice

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  3. Ma pensa. Non avevo mai riflettuto al fatto che durante la Rivoluzione non avrebbe portato il deuil blanc. O i ritratti sono immaginari?
    Si sa come quegli oggetti sono arrivati al museo?

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    1. I ritratti, tranne credo quello di Kucharsky, sono tutti postumi ed ottocenteschi...per cui molto ideali. Le vietarono di portare il lutto ma alla fine il suo guardaroba si era ridotto a due sole vesti, una bianca e una nera. So che le impedirono di andare al patibolo vestita di nero, ignorando il fatto che per secoli, il colore del lutto per le regine in Francia era proprio il bianco. Quasi subito si creò un vero e proprio culto della regina martire quindi chi riuscì conservò e rivendette a caro prezzo i (pochi) oggetti personali appartenuti alla sovrana. Grazie mille per la visita e un caro saluto. Alice

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