giovedì 21 agosto 2014

Giorno 2 del Maria Antonietta Tour 2014 (parte prima): visita alla prigione della Conciergerie

Buon pomeriggio a tutti. Ho deciso di proseguire già da oggi il racconto del nostro Tour parigino poichè le mie tanto sospirate ferie sono ahimè già agli sgoccioli  e voglio approfittare di questi ultimi giorni di pace per condividere con voi la nostra magnifica esperienza parigina appena conclusa.

Ogni Maria Antonietta Tour che si rispetti deve toccare delle tappe a mio avviso irrinunciabili: una di queste è il carcere della Conciergerie.

Cappella Commemorativa edificata da Luigi XVIII sul punto esatto dove sorgeva la Cella della regina alla Conciergerie
Eccoci all'ingresso della Chapelle
Questa era forse la mia quinta o sesta visita a questo luogo così oscuro ma allo stesso tempo toccante e ricchissimo di storia e per l'ennesima volta, l'emozione l'ha fatta da padrona. (QUI potete leggere un post dedicato proprio alla Conciergerie e QUI l'emozionante intervista rilasciata da Rosalie Lamorliere, cameriera di Maria Antonietta proprio nei suoi ultimi giorni di vita al carcere)

Cappella dei Girondini
Finestra della Cella della Regina
Cappella Commemorativa edificata sul punto esatto dove sorgeva la Cella della regina alla Conciergerie: la sedia è originale.
La nostra visita è avvenuta di mattina presto e sono stata io stessa a guidare il gruppo all'interno di questo palazzo medievale ancora oggi permeato dall'opprimente atmosfera rivoluzionaria.

In questo ex-palazzo reale poi adibito a carcere, nel 1793 venne istallato il Tribunale Rivoluzionario e proprio qui, durante il Terrore, trascorsero gli ultimi giorni moltissimi prigionieri. Tra tutti spicca la regina Maria Antonietta.

La sovrana venne condotta alla Conciergerie la notte tra il 2 e il 3 agosto 1793 e qui trascorse i suoi ultimi 67 giorni di vita prima del processo che la condannò alla ghigliottina il 16 ottobre 1793.

Sala dell'Immatricolazione
Cella del Concierge della Prigione

La regina venne inizialmente rinchiusa in una cella diversa da quella che vediamo oggi ma a causa del famoso e sventato "Complotto del Garofano" col quale il cavaliere di Rougeville tentò di liberarla, venne sottoposta ad un regime molto più duro e subito trasferita in una seconda cella ancora più impenetrabile e dalla quale uscì solo per il processo e per avviarsi al patibolo.

Insieme ai partecipanti abbiamo rivissuto il toccante momento dell'arrivo dell'ex sovrana alla Conciergerie rileggendo insieme la commovente biografia di André Castelot: è stato davvero emozionante rivivere il racconto di quei tragici momenti proprio nel luogo esatto in cui si sono svolti i fatti e io stessa ho fatto fatica a trattenere l'emozione mentre leggevo alcuni passi del libro.

La cella si può raggiungere dal Cortile delle Donne, un cortile interno al carcere dove le detenute potevano circolare liberamente ma dove Maria Antonietta no si recò mai. Qui si può comunque vedere la finestra della cella della sovrana e indovinarne l'esatta collocazione.

Finestra della Cella di Maria Antonietta

Il Cortile delle Donne

 Dopo la visita alla Cappella Commemorativa che Luigi XVIII fece edificare proprio sul punto esatto dove sorgeva la vera (seconda) cella di Maria Antonietta, la mattinata si è conclusa con la visita alla cella ricostruita della sovrana.

Cella ricostruita delle Regina
Cella ricostruita delle Regina
Cella ricostruita delle Regina
Qui sono anche conservati in una teca alcuni oggetti originali appartenuti alla sovrana.

Brocca dalla quale Maria Antonietta bevve prima di avviarsi al patibolo

La Regina alla Conciergerie, opera di Alexander Kucharsky 1793

Acquasantiera donata alla Conciergerie da Madame Royale, figlia di Maria Antonietta

Nella teca si può vedere anche un pezzo del tappeto originale che si trovava nella cella della regina
Ed eccoci (quasi) tutti insieme in un momento di pausa alla fine della visita e prima dell'immancabile sosta al fornitissimo bookshop della Conciergerie.




Dopo una veloce pausa pranzo l'appuntamento era nel superbo cortile del magnifico Musée Jacquemart-André: un museo dedicato al XVIII secolo e nato dall'amore dei coniugi André per l'arte di questo straordinario periodo storico.
Ricordo a tutti voi che potete seguire il racconto del nostro Tour anche sul bellissimo sito della scrittrice e amica Marina Minelli Altezza Reale che ha condiviso con noi quest'avventura!

Continua...

PS: un momento dal "backstage" della visita. Grazie a Teresa Occhionorelli per il bellissimo ricordo.

Foto Teresa Occhionorelli

2 commenti:

  1. Bellissimo...sarà stata sicuramente una visita molto toccante

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  2. Wow ma l'hanno ristrutturata? 10 anni fa quando ci sono stata non era così bella , urge tornare anche li e vedere dalle foto cosa mi sono persa, grazie per il resoconto ! :-)

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