martedì 23 giugno 2015

XIX century dream: un abito da sogno ispirato al romantico '800 di Sissi e dell'imperatrice Eugenia.

Tutti voi conoscete il mio viscerale amore per il '700, per i suoi personaggi, per il suo stile ma alzi la mano chi di voi non ha mai sognato di indossare una crinolina. Un abito ampio ispirato ai magnifici ritratti di Winterhalter (il grandioso Winterhalter!) resi celebri da personaggi da fiaba come l'imperatrice Sissi, la regina Vittoria o l'imperatrice Eugenie de Montijo, moglie di Napoleone III.


Foto Jessica Dalli Cardillo
Ad appena 20 giorni dall'indimenticabile notte a Versailles, ho avuto la fortuna di realizzare questo sogno e tutto ciò grazie ad una persona dal talento e dalla generosità straordinarie.

Tutti i magnifici abiti storici che possiedo e che potete ammirare QUI, sono infatti nati dalla maestria di Jessica Dalli Cardillo, Mademoiselle Jessica.

Foto Vincenzo Vaccarino

Jessica, ad appena 24 anni e prossima alla laurea in storia con una tesi sulla storia del costume, possiede un talento fuori dal comune, reso ancora più straordinario dal fatto che è un'autodidatta e che ha imparato da sola a cucire abiti che farebbero impallidire molte sarte ben più navigate.

Mossa dalla passione e da un accuratissima ricerca storica, Jessica crea abiti d'epoca da circa 5 anni.
Qui sul suo blog Mademoiselle Jessica e sulla sua pagina Facebook potete vedere tutte le sue superbe creazioni.

I suoi cavalli di battaglia sono indubbiamente i magnifici vestiti 700eschi  ma questa volta ha voluto cimentarsi in una nuova impresa: un romanticissimo abito in stile 1860 ispirato proprio a donne dall'eleganza leggendaria.


Foto Vincenzo Vaccarino (anteprima)

Per mostrare ai suoi lettori questa sua nuova creazione, Jessica aveva bisogno di una modella e quando mi ha chiesto se fossi disponibile per uno shooting in abito XIXeme per questa domenica non potevo credere alle mie orecchie.

Jessica è arrivata da me nel primo pomeriggio.

Nonostante mancassero due ore all'inizio del servizio fotografico ha insistito perchè indossassi da subito il corsetto "cosi puoi iniziare ad abituarti" mi ha detto. Poi ho capito cosa intendesse...


Foto Alessandro Lazzari

Sotto ai miei steccatissimi abiti settecenteschi non indosso mai il corsetto, ma in questo caso era necessario: Jessica ha creato l'abito seguendo le sue misure e la circonferenza del corsetto misurava nel punto vita soli 56cm!

Superato lo shock iniziale (e capito come bisognava -non- respirare) mi sono a poco a poco abituata ed ho notato quanto il corsetto cambi effettivamente sia la silhouette che la stessa postura.

Per l'occasione Jessica mi ha fornito anche dei mutandoni originali di metà '800 ed indossarli è stata una vera emozione!

Poi siamo passate ai capelli: non vi nascondo che ero alquanto terrorizzata all'idea di un'acconciatura così mortificante come quelle in voga nel 1860 (una cosa del genere può stare bene solo ad una dea come la Cardinale ne "Il Gattopardo") ma quando ho visto il risultato finale mi sono ricreduta.


Foto Alessandro Lazzari


Foto Alessandro Lazzari

Dopo aver indossato il bustino e i gioielli ero pronta per la mitica crinolina. Che emozione!
C'è poco da fare: la crinolina fa subito favola.


Foto Alessandro Lazzari


Foto Alessandro Lazzari

Infine il momento più atteso: l'abito.

Jessica ha creato questo vestito in tempo record e se si considera che era la sua prima creazione 800esca, c'era davvero da rimanere senza parole.

Come se non bastasse l'abito era di un magnifico color lilla, in assoluto il mio colore preferito, decorato da un velluto antico di color giallo chiaro.


Foto Vincenzo Vaccarino

Una volta pronta io, Jessica e i nostri amici Alessandro e Chiara siamo stati raggiunti dal nostro amico e fotografo Vincenzo Vaccarino


Foto Jessica Dalli Cardillo

Alcuni di questi magnifici scatti sono opera sua "DaVinci Photography"

Vincenzo all'opera (Foto Jessica Dalli Cardillo)

Foto Vincenzo Vaccarino (anteprima)


Foto Jessica Dalli Cardillo


Foto Vincenzo Vaccarino (anteprima)

Abbiamo scelto 3 diverse location nel centro di Bologna e questo è il risultato di un surreale pomeriggio dedicato al XIX secolo.

Foto Vincenzo Vaccarino (anteprima)

Foto Jessica Dalli Cardillo

Foto Jessica Dalli Cardillo


Foto Jessica Dalli Cardillo

Foto Jessica Dalli Cardillo


Foto Jessica Dalli Cardillo

Foto Chiara Zamboni

Foto Jessica Dalli Cardillo


Foto Jessica Dalli Cardillo

Foto Jessica Dalli Cardillo

Volevo cogliere l'occasione per ringraziare Jessica non solo per i sogni che riesce a regalarmi, ma soprattutto per il suo buon cuore e la sua amicizia.

Foto Vincenzo Vaccarino

Un ringraziamento tutto speciale va poi ai nostri amici Alessandro, Chiara e al bravissimo Vincenzo che riesce a rendere fotogenica persino me!


Grazie anche alla carissima Ilaria che è venuta a trovarci e ha condiviso con noi questo pomeriggio un po speciale.

Allora che dite? '700 o '800?


venerdì 12 giugno 2015

La Salle de la Musique di Madame Adelaide: dove la Pompadour negò un bacio al piccolo Mozart.

Buongiorno a tutti.
Dopo il resoconto dell''indimenticabile serata delle Fetes Galantes allo Chateau de Versailles  (di cui potete leggere QUI) eccomi pronta a raccontarvi alcuni momenti della nostra visita alla reggia dello scorso 31 maggio.

Il giorno prima del ballo infatti, grazie ad un nostro carissimo amico e conferencier dello Chateau de Versailles, l'impagabile Matthieu Negre, io e le mie compagne di viaggio abbiamo avuto la fortuna di effettuare una visita privata di alcune parti della reggia.

Muoversi con un conferencier preparato ed appassionato come Matthieu e con un gruppo così piccolo di persone, ci ha permesso di visitare molti ambienti solitamente chiusi al pubblico e di gustare pienamente queste sale così cariche di storia e di bellezza.

Foto Thomas Garnier via Chateau de Versailles
La giornata è cominciata con la visita agli Appartamenti Privati del Re: una visita interessantissima durante la quale abbiamo potuto ammirare alcune delle sale solo recentemente restaurate ed aperte al pubblico.







La visita agli Appartamenti Privati del Re include alcuni degli ambienti privati più famosi della reggia come il magnifico Salone della Pendola o la superba Salle a Manger di Porcellana.




Oggi però, e prima di svelarvi il resto della nostra sorprendente visita, volevo parlarvi di una sala in particolare.

Un ambiente ricchissimo sebbene dalle dimensioni piuttosto ridotte, che racchiude al suo interno storie ed aneddoti interessantissimi e commoventi.

Si tratta della cosiddetta  Pièce de la Vaisselle d'or un ambiente che sotto il regno di Luigi XV era anche conosciuto come Salle de la Musique di Madame Adelaide.







Situato nel cuore degli Appartamenti Privati del Re ma confinante con quello che era l'antico appartamento di una delle sue figlie predilette, Madame Adelaide appunto, questa sala era adibita alla musica e allo studio delle arti. Qui infatti le figlie del sovrano prendevano lezioni di italiano dal celebre Goldoni e suonavano l'arpa sotto la guida di uno dei musicisti che avrebbe fatto storia con le sue irriverenti opere proprio pochi anni dopo: il famosissimo Caron de Beaumarchais.

La sala però fece da sfondo anche ad un altro importantissimo evento: proprio qui infatti si racconta che il giovanissimo Mozart, invitato alla corte di Francia nell'inverno del 1763-64, suonò davanti al sovrano e alla Famiglia Reale.



In realtà il giovane enfant prodige, accompagnato dal padre Leopold e dalla sorella Nannerl, si trattene a Versailles diverse settimane durante le quali allietò i regali ospiti con i suoi virtuosismi.

A metà dicembre, Luigi XV organizzò una piccola esibizione per la sua potentissima favorita, madame de Pompadour. Dopo aver eseguito il brano il piccolo Mozart chiese alla favorita un bacio che ella gli rifiutò. Il bimbo rimase molto sorpreso ed amareggiato dall'atteggiamento gelido della favorita, soprattutto considerando che la stessa Maria Teresa d'Austria non seppe negargli questo gesto affettuoso.

Leopold Mozart parla di quest'incontro e della marchesa in questi termini:

"E' molto bella ma anche molto altezzosa. Sembra un'imperatrice!"

Mozart suona davanti a madame de Pompadour e al re Luigi XV, Musée Grevin. Paris

Mozart e Madame de Pompadour
Il 1 gennaio 1764, i Mozart vennero invitati alla tavola del re e il piccolo Wolfgang venne fatto sedere vicino alla regina Maria Leczinska, che per l'occasione fece anche da interprete, mentre suo padre si accomodò accanto al re e Nannerl tra il delfino e Madame Adelaide.

Dopo il pranzo si tenne un concerto e il giovane talentuoso venne premiato questa volta con una serie di baci da parte di tutte le donne della famiglia reale con grande orgoglio del padre Leopold che vide in questo gesto un segno di apprezzamento e di affetto. E anche una piccola rivincita nei confronti della Pompadour.

Mozart si esibì anche nella Chapelle Royale suonando il grande e prezioso organo che ancora oggi si trova qui.

Indubbiamente però i momenti più intimi di questa visita si svolsero nella Salle de Vaissel d'or così chiamata oggi perchè durante il regno di Luigi XVI venne utilizzata per esporre le porcellane più preziose.






Quando siamo entrate in questa sala, riccamente decorata da boiseries dorate in cui è evidente il riferimento al tema della musica, e quando Matthieu ha chiuso alle nostre spalle le porte quasi invisibili, siamo rimaste ammutolite.




Più di tutti gli altri ambienti, questa sala sembrava risuonare ancora delle note del giovane Mozart  e del famoso Beumarchais che qui teneva le sue lezioni alle figlie del Re.

Proprio Beaumarchais ha lasciato in questa stanza un segno che ci ha fatte rimanere a bocca aperta.

Mentre attendeva le sue allieve reali e forse annoiato dall'ennesimo ritardo delle principesse, Caron de Beaumarchais incise con un oggetto appuntito il suo nome su uno dei vetri delle finestre. Quella scritta oggi è ancora li ed è stato commovente ammirarla e immaginare quanta storia sia passata tra queste mura.

La firma incisa sul vetro da Caron de Beaumarchais. Foto Anna Arivella
Per immortalare questo particolare momento della visita e provare a fermarlo nel tempo ho anche girato un brevissimo video che purtroppo rende solo in parte la magia di questo luogo sospeso nel tempo.

video

Grazie ancora alle mie compagne di viaggio Anna, Antonella, Beatrice, Jessica e Valentina e all'impagabile Matthieu!

A presto per il seguito di questa indimenticabile visita.

Foto: Alice Mortali

venerdì 5 giugno 2015

This, Madame, is Versailles! Fêtes Galantes 1 Giugno 2015: una notte da sogno alla corte di Francia.

Quando a gennaio apparve sul sito la notizia di questa serata evento rimasi da subito a bocca aperta: era dai tempi della monarchia che la reggia di Versailles non apriva le sue porte per un ballo in abito d'epoca.


I prezzi, va detto, non erano bassissimi ma avrei rinunciato a qualsiasi cosa pur di andare. Le mie amiche hanno subito capito che si trattava di un appuntamento senza precedenti cosi di comune accordo abbiamo deciso che avremmo rinunciato al carnevale di Venezia e acquistato il biglietto per questo sogno.

I preparativi sono cominciati da subito: mesi di prove abito, acconciature, acquisto di accessori, prenotazioni dei voli ecc ecc

Alla vigilia della partenza eravamo quindi prontissime per vivere questa serata indimenticabile alla corte di Francia: le Fêtes Galantes organizzate dalla Reggia in occasione delle commemorazioni per i 300 anni dalla morte del Re Sole, si presentavano sulla carta come un evento senza precedenti e così è stato.



Abbiamo scelto di soggiornare per tutto il week-end nella nostra amata Versailles e goderci fino in fondo questo che per noi è "il luogo del cuore": dopo una visita privata al castello e alle sue meraviglie più nascoste (di cui vi parlerò presto) col nostro amico e conferencier Matthieu Negre, il tanto atteso 1 giugno 2015 è arrivato.

Già dalla mattina eravamo emozionatissime e indaffarate con gli ultimi preparativi: stirare gli abiti e preparare tutto l'occorrente per l'acconciatura e il make up.

Alle 15 ci ha raggiunte il nostro Monsieur Leonard: per l'occasione infatti io, Anna ed Antonella abbiamo usufruito dell'arte di questo giovanissimo e talentuoso acconciatore parigino, specializzato in coiffures teatrali del XVIII secolo.









Marcos Ponce de Leon si è rivelato essere non solo un eccellente acconciatore, capace di creare queste meraviglie in così poche ore, ma anche un ragazzo dolcissimo che ci ha toccato il cuore.

I preparativi erano stati frenetici, tutte noi eravamo tese ed emozionate: dopo gli ultimi ritocchi siamo finalmente uscite dal nostro appartamento situato a due passi dalla reggia, col cuore che batteva all'impazzata e tra gli sguardi attoniti e meravigliati dei passanti.

Giunte davanti alla Grille Royale, resa ancora più scintillante dal tramonto più dorato che io abbia mai visto, abbiamo iniziato finalmente a renderci conto della straordinaria avventura che avremmo vissuto quella sera: fotografi, troupe televisive e moltissimi altri invitati in abito affollavano già la Cour d'Honneur della Reggia, mentre una schiera di assistenti in livrea ci ha dato il benvenuto porgendo un calice di champagne.




Foto Marcos Ponce de Leon





Foto Credit Alain Warnier CawPhotos all righst reserved


Giunte all'interno eravamo completamente incredule ed emozionatissime tanto che appena superato l'Escalier della Reine, al suono dei clavicembali nel Salone di Ercole non sono riuscita a trattenere le lacrime: eravamo in un sogno... nel nostro sogno!










La serata prevedeva diversi momenti di intrattenimento e la massima libertà di circolazione (forse l'aspetto che ho apprezzato di più di tutta l'organizzazione). Nessuna fila, nessuno strattone, nessuna direzione obbligatoria.
Le stanze della reggia, per una notte, erano tornate in vita animate da affascinanti personaggi catapultati direttamente dal XVIII secolo.
Musicisti, giocatori di biliardo, di dadi, cortigiani, cardinali, attendenti.
Ci si poteva sedere, giocare, mangiare, bere, danzare e conversare con eleganti cortigiani che sembravano usciti da una stampa d'epoca.




Abbiamo attraversato tutti i Grandi Appartamenti, misurando ogni passo, quasi avessimo paura di rompere quell'incantesimo, e siamo infine giunte nella Galerie des Glaces. Non avevo mai visto la Galerie al tramonto e tanto meno in versione notturna: la luce che regnava era qualcosa di divino.







Alle 20.30 eravamo attese per un concerto di arie barocche nella Stanze del Delfino: un momento molto emozionante ed intimo che ci ha fatte completamente immergere in un'atmosfera sospesa nel tempo.



Alle 21.30, dopo aver assaggiato le delizie del raffinato buffet al quale avevamo libero accesso per tutta la durata del'evento, siamo giunte nella Salle du Sacre. Qui, sotto al maestoso ritratto di Napoleone opera di David, ad attenderci c'era una guida speciale che ci avrebbe condotte negli Appartamenti Privati della Regina.













Eravamo solo una decina di persone, tutte appassionate ed emozionate all'idea di visitare le stanze della nostra Reine in abito storico e soprattutto di notte.

Siamo entrate dalla Piccola Biblioteca, da qui abbiamo ammirato il Cabinet Doré in un'inedita versione notturna e poi il privilegio più grande di tutti.











Ho chiesto alla guida se potevamo dare una sbirciatina al Cabinet de la Meridienne, il famosissimo salottino della regina, da mesi in restauro e al quale non si può mai accedere per via della fragilità e delle minuscole dimensioni.

La guida mi ha fatto un sorriso enorme e ci ha detto che eccezionalmente, e solo per quella sera, avremmo avuto la straordinaria opportunità di entravi...non ci potevo credere!

Attraversata la Biblioteca siamo quindi entrate nella Meridienne. Qui abbiamo potuto ammirare finalmente da vicino i magnifici dettagli dorati che ornano le pareti e siamo persino entrate nell'alcova...ero davvero senza parole!













Uscite dalla Meridienne siamo giunte al famoso Corridoio del 6 ottobre: che effetto vederlo a lume di candela ed immaginarlo cosi come doveva essere 250 anni fa.



Terminata la visita e giunte nel salone dell'Oil de Beuf, siamo tornate nella nostra stanza preferita: la Chambre de la Reine.


E' incredibile come i luoghi cambino volto al calare della notte ed è stato ancora più incredibile poter sostare con calma in questa stanza per noi magica e assaporarne tutti i decori e l'atmosfera incantata.






Il resto della serata è stato un susseguirsi di danze, coppe di champagne, inchini, balli, risate, musiche e momenti indimenticabili, come quando sopraffatte dalla stanchezza abbiamo potuto riposare un poco sedendoci proprio dentro gli Appartamenti del Re o nel Salone della Pace, in totale solitudine ed in completo relax.

Eravamo davvero nel XVIII secolo ed era tutto magnifico.












Benché la serata terminasse con un ballo nella Galerie des Glaces alle 23.30, gli organizzatori hanno permesso a tutti di godere un po più a lungo di questo incantesimo così ci siamo trattenute il più possibile e siamo uscite praticamente per ultime dalla reggia illuminata quasi all'1 di notte.

Sembrerà banale ma è stato davvero come vivere un sogno: ancora oggi, dopo 3 giorni, non riesco a smettere di sognare ad occhi aperti.

E' stata una serata magica per tutti gli appassionati di questa straordinaria epoca e di questo luogo. Un evento che spero vivamente decideranno di ripetere anche in futuro e al quale vi consiglio caldamente di partecipare.




Volevo ringraziare con tutto il cuore le mie straordinarie compagne di viaggio che hanno condiviso con me quest'avventura rendendola ancora più memorabile: Anna, Antonella, Beatrice, Jessica e Valentina.
Le amiche che ci hanno raggiunte a Versailles per vivere questo evento: Alessia e Federica.
Il nostro carissimo amico e conferencier Matthieu Negre che ci ha condotte alla scoperta della Versailles più segreta, coadiuvato dalle due gentilissime operatrici dello Chateau de Versailles e del Petit Trianon.

Per la magnifica riuscita della serata a Versailles un enorme ringraziamento va a Jessica Dalli Cardillo, Mademoiselle Jessica, che con i suoi abiti da sogno ci ha permesso di immergerci in questa favola indimenticabile. Grazie e complimenti per le tue magnifiche creazioni ammirate da tutti.

Infine un ringraziamento speciale al nostro Monsieur Leonard alias Marcos Ponce de Leon: le sue acconciature sono state la meraviglia della serata! Bravo!

Vi lascio con due video girati dalla tv francese in cui è possibile rivivere la serata e vederci in abito mentre arriviamo alla reggia o ci aggiriamo per le sale.

Video 1 di France3
Video 2 di Canal Plus




Abito: Robe a la francaise in seta creato da Mademoiselle Jessica
Acconciatura: Marcos Ponce de Leon

Foto Credit: Anna Arivella, Jessica Dalli Cardillo, Beatrice Guerrini, Alessia Corradini, Federica Pinetti, Marcos Ponce de Leon, Matthieu Negre, Getty Images tutti i diritti riservati.


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