lunedì 24 ottobre 2011

L'Hameau de la Reine: un villaggio incantato nei giardini di Versailles.

Per chi ama Maria Antonietta e i suoi luoghi, la reggia di Versailles rappresenta una tappa unica ed irrinunciabile di qualsiasi soggiorno parigino. Una volta giunti a Versailles e dopo aver visitato in lungo e in largo la reggia e le sue innumerevoli stanze, nonostante la stanchezza, il mal di piedi e la ressa di turisti NON DOVETE ASSOLUTAMENTE perdervi la visita al Petit Trianon e ai suoi magici giardini.

Vista sul Tempio dell'Amore

Terminata la visita del castello del Petit Trianon e dei suoi geometrici giardini alla francese non dovrete far altro che incamminarvi verso uno dei tanto piccoli e tortuosi sentieri che vi condurranno nel luogo più magico e incantato di tutta la reggia di Versailles: l'Hameau de la Reine Marie Antoinette.





L'Hameau, letteralmente il "Borgo" è un piccolo villaggio di campagna costruito tra il 1782 e il 1783 nei giardini del Petit Trianon per volere di Maria Antonietta la quale, seguendo una moda molto in voga in quel periodo, decise di donarsi un vero e proprio rifugio campestre, dove poter trascorrere le soleggiate giornate estive in compagnia dei suoi figli e di qualche membro della sua minuscola e invidiatissima societé.



        


La regina affidò i lavori al suo architetto preferito Richard Mique e, ispirandosi ai villaggi rurali della Normandia, fece costruire 12 deliziosi edifici tra i quali un Mulino, una Colombaia, una Fattoria, una Latteria d'assaggio e la Casa della Regina.

Colombaia

Mulino

Casa del Guardiano versione estiva
Casa del Guardiano versione invernale



Latteria d'assaggio

Latteria d'assaggio

Fattoria

Vasi col monogramma della Regina


Mulino


Torre di Marlborough che sovrasta il laghetto artificiale

Mulino




Nove di questi curiosi edifici sono sopravvissuti alle intemperie e all'erosione del tempo e sorgono ancora  oggi ai bordi del laghetto artificiale, conservando intatto tutto il fascino dell'epoca.





L'atmosfera che si respira in questo luogo è davvero magica e surreale: una volta immersi nel verde e nella calma di questo minuscolo villaggio, si fa davvero fatica a ricordare che ci si trova ancora dentro ai giardini della reggia. L'Hameau conserva un fascino unico e senza tempo: qui, più che in ogni altro luogo della castello, si riesce davvero ad immaginare la Reine mentre passeggia per i sentieri con i suoi bambini o mentre riposa all'ombra di uno dei tanti alberi secolari.


Rarissima foto a colori di inizio '900 eseguita con tecnica dell'Autochrome



Parte posteriore della Casa della Regina (la tizia nell'angolo a destra che finge di cogliere i fiori..sono io :-)


Qualche  rarissimo scatto degli interni della Casa della Regina all'Hameau:







Ho concluso ogni mia visita alla reggia con una passeggiata in completo relax tra questi sentieri incantati e vi consiglio vivamente di fare lo stesso: vedrete che sarà uno dei più bei ricordi del viaggio che riporterete a casa con voi e a cui ripensare magari durante una uggiosa giornata autunnale come questa...





giovedì 20 ottobre 2011

Georgiana Duchess of Devonshire e la sua cara amica "Mrs Brown"

Di recente e dopo aver visto per l'ennesima volta il film "La Duchessa", ho ripreso in mano l'interessante biografia scritta dalla storica inglese Amanda Foreman e dedicata a Georgiana Cavendish duchessa di Devonshire: "Georgiana. Vita e passioni di una duchessa nell'Inghilterra del Settecento"







Per chi non conoscesse questo affascinante personaggio, contemporanea di  Maria Antonietta  e vissuta nell'Inghilterra della seconda metà del XVIII secolo, eccovi serviti.


Georgiana in uno dei suoi ritratti più famosi eseguito nel 1787 da Thomas Gainsborough 
Georgiana Cavendish, duchessa di Devonshire, nacque ad Althorp il 7 giugno 1757, appena due anni dopo Maria Antonietta. Come lei, andò sposa giovanissima ad un uomo che conosceva appena, William Cavendish V duca di Devonshire, il 6 giugno 1774 e come lei ebbe un matrimonio difficile, soprattutto per l'iniziale incapacità di dare un erede (maschio) al duca.





Proprio come la sua amica Maria Antonietta, che aveva avuto modo di conoscere durante uno dei suoi numerosi soggiorni in Francia, Georgiana godeva di un'enorme popolarità. Regina dei salotti britannici divenne famosa per il suo squisito ed eccentrico gusto nel vestire e per le sue altissime acconciature. A differenza di Maria Antonietta, Georgiana fu molto attiva politicamente: si dice infatti che dispensasse baci  in cambio di voti a favore del  partito liberale dei Whig. Donna intelligente e brillante protesse le arti, si dedicò alla scrittura, intrattenne un sorprendente e brioso epistolario in cui narrò con sagacia e acutezza i fatti della sua epoca.

Vignetta satirica che ritrae la duchessa mentre dispensa baci in cambio di voti

Georgiana duchessa di Devonshire, Thomas Gainsborough, 1783

Ma l'aspetto di gran lunga più singolare della sua esistenza fu senza dubbio il torbido ménage a trois che per circa 20 anni coinvolse lei, suo marito e Lady Elizabeth Foster, la sua cara amica Bess che aveva ella stessa presentato al duca.

Lady Elizabeth Foster


Georgiana e Lady Elizabeth Foster

Il suo fu un matrimonio infelice, segnato da numerosi aborti e tradimenti, allietato solo dalla nascita delle due figlie femmine e infine, nel 1790, dal tanto sospirato erede maschio. Anche Georgiana ebbe una importante relazione extraconiugale con Charles Grey, dal quale nel 1792 ebbe addirittura una figlia, Eliza Courtney. Per evitare lo scandalo, Georgiana venne esiliata in Provenza per tutta la durata della gravidanza e una volta nata, la bambina venne sottratta alla madre e affidata alla famiglia di Grey.
Georgiana e la sua primogenita, Georgiana detta Little G,  nel 1784

Ritratto della piccola Eliza

L'erede maschio venne alla luce proprio durante uno dei numerosi soggiorni in Francia della duchessa, esattamente a Passy presso Parigi.

Durante questi soggiorni Georgiana ebbe modo di approfondire l'amicizia con Maria Antonietta e con madame de Polignac, con la quale intratterrà una fitta corrispondenza epistolare fino alla morte di quest'ultima, avvenuta in esilio in Austria nel 1793.

Duchessa di Polignac 1782, Elizabeth Vigée Lebrun

In visita a Versailles proprio nei concitati mesi che segnarono lo scoppio della Rivoluzione,  in una lettera indirizzata a sua madre descrive così la regina Maria Antonietta:

 "Il re a differenza della regina ha un aspetto molto migliore di quello che mi aspettassi. Ella (o Mrs. Brown,  nome in codice per Maria Antonietta) ci ha ricevuto davvero molto graziosamente, nonostante fosse molto depressa. Ha guardato il ritratto dei bambini complimentadosi molto. E' penosamente cambiata, è ingrossata nel ventre, senza capelli, ma conserva un grande splendore".

Davvero un'immagine molto lontana dalla regina splendente di gioielli e alla moda con la qual fino a poco tempo prima aveva condiviso lo scettro di "Queen of fashion" d'Europa.



Georgiana rimase molto molto scossa alla notizia della morte della regina e pochi giorni dopo scrisse ad un amico: " Non riesco a spiegarvi l'orrore che provo..l'immagine della morte della regina è sempre davanti ai miei occhi".
Morte che anticipò solo di poco tempo anche la fine dell'altra sua carissima amica francese, la Petit Po, madame de Polignac rifugiata in Svizzera.





Una fine tragica segnò anche la breve vita della duchessa: tormentata dall'alcol, dalla droga e dai debiti di gioco, morirà a soli 49 anni lasciando campo libero a Bess, l'amante di suo marito, che sposerà William diventando la nuova duchessa di Devonshire.

Curiosità 1:  Tra gli amanti di Bess, Lady Elizabeth Foster, ci fu niente po po di meno che..il conte di Fersen. I due si incontrarono in Italia durante un soggiorno a Napoli durante il quale la Lady inglese cedette al fascino del glaciale conte.
Curiosità 2 : Tra i discendenti della famiglia di Georgiana e precisamente del fratello George Spencer troviamo anche la famosa Lady Diana Spencer.
Curiosità 3: Sara Ferguson, ex duchessa di York, discende dalla figlia illegittima di Georgiana e Charles Grey,  Eliza.

Nella speranza di avervi incuriosito, nei prossimi post parleremo più dettagliatamente di questo affascinante personaggio e scopriremo le fantastiche locations e i costumi del bellissimo film "La Duchessa".

A presto.



lunedì 17 ottobre 2011

Una giornata nel XVIII secolo: pic-nic a Villa Sorra

Sabato scorso ho avuto finalmente occasione di sfoggiare il mio nuovissimo abito d'epoca, la mia robe à l'anglaise modello 1780. Insieme a due carissime amiche, una delle quali la ricorderete senza meno è la creatrice degli splendidi abiti che vedrete tra poco, Jessica Dalli Cardillo e Anna, abbiamo organizzato una visita guidata con pic-nic nella splendida cornice di Villa Sorra.

Un piccolo suggerimento, vi invito a leggere il post ascoltando questa canzone proveniente dalla colonna sonora del film Marie Antoinette: l'ho avuta in mente per tutto il tempo della nostra visita a Villa Sorra...

Marie Antoinette Soundtrack ~ Avril 14th




giovedì 13 ottobre 2011

Paris... la nuit

Parigi è una città incredibile, bellissima, ricchissima e della quale non ci si stanca davvero mai.  Di giorno è un continuo brulicare di turisti, di ristorantini, di venditori ambulanti e poi autobus, auto che sfrecciano, traffico e gente, gente, gente ovunque.

A volte è davvero difficile godere pienamente delle sue bellezze. C'e sempre questo o quel museo da visitare, la fila per entrare, i biglietti da non dimenticare. Tutto questo però cambia non appena cala la notte.



Paris è anche detta la Ville Lumiére e non a caso. Di notte la città si svuota, almeno in parte, e piano piano si accendono le luci delle facciate degli edifici, le insegne dei caffè e ogni ora, per una manciata di minuti, la Tour Eiffel incanta turisti e passanti con la sua cascata di luci che sembrano diamanti. Uno spettacolo davvero unico e suggestivo (sebbene alcuni lo definiscano un pochino pacchiano) al quale difficilmente si può restare indifferenti.

Anche per questo motivo negli anni ho sempre scelto hotel o alloggi vari che si trovassero in zone molto centrali. Tornare a casa la sera facendo una passeggiata nel lungosenna illuminato solo dai fari dei bateaux mouches, sedersi a fare due chiacchiere davanti alla monumentale cattedrale di Notre Dame o semplicemente ammirare le mille luci della Tour Eiffel o i riflessi nelle fontane del Louvre, sono dei piccoli grandi piaceri che contribuiscono a rendere indimenticabile ogni soggiorno in questa favolosa città..

Quando abbiamo scattato questa foto le luci della facciata si erano appena accese 

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